Quando è risarcibile un incidente stradale?
Quando si verifica un incidente stradale si ha diritto al risarcimento del danno in tutti i casi in cui non si è responsabili del sinistro.
L’articolo 2054 del codice civile, al secondo comma, presuppone che tutte le persone rimaste coinvolte nel sinistro abbiano concorso a procurare il danno, imponendo loro di fornire la prova liberatoria per evitare il concorso di colpa.
Per ottenere il giusto indennizzo è fondamentale capire quali sono gli incidenti risarcibili, quando nasce il diritto al risarcimento e quali danni possono essere richiesti alla compagnia assicurativa del responsabile del sinistro.
Sapere quali comportamenti adottare fin da subito, quali documenti raccogliere e quali errori evitare è fondamentale per evitare inquinamento di prove e tutelare i propri diritti.
Quali incidenti stradali sono risarcibili?
Sono risarcibili tutti gli incidenti stradali che provocano un danno ingiusto derivante dalla responsabilità di un altro soggetto o, in alcuni casi, anche da responsabilità concorrenti.
Nell’ambito della responsabilità per danni da circolazione stradale, rientrano tra gli incidenti risarcibili:
- tamponamento tra veicoli e tamponamento a catena, in cui vi è una responsabilità presunta a carico del veicolo investitore per non avere rispettato la distanza di sicurezza
- incidenti con moto e scooter
- investimento di pedoni nei quali si applica la procedura ordinaria di cui all’art. 148 del Codice delle Assicurazioni Private
- incidenti in bicicletta e sinistri che coinvolgono ciclisti
- incidenti in monopattino elettrico
- incidenti con lesioni gravi
- incidenti stradali mortali
In tutti questi casi è fondamentale essere seguiti da un Avvocato civilista specializzato in responsabilità civile da circolazione stradale.
In molti casi, oltre alla responsabilità del conducente, può emergere anche quella dell’ente custode della strada ai sensi dell’articolo 2051 c.c.
Il calcolo del danno alla persona negli incidenti risarcibili
Il calcolo del danno alla persona, comprende varie voci e spetta quando l’incidente ha causato lesioni fisiche, danni psicologici, invalidità permanente, necessità di interventi chirurgici, oppure conseguenze mortali.
Solo un Avvocato specializzato in diritto delle assicurazioni può effettuare correttamente il calcolo di tutti i danni risarcibili a seguito di un sinistro stradale, tra cui rientrano:
- il danno biologico, cioè la lesione dell’integrità psicofisica accertata medico-legalmente
- il danno morale, legato alla sofferenza interiore e al turbamento conseguente al sinistro
- il danno esistenziale per le ripercussioni nella propria vita di relazione
- il danno patrimoniale, come spese mediche, perdita di reddito e riduzione della capacità lavorativa
- il danno estetico, in presenza di cicatrici permanenti o sfregi
- il danno da perdita del rapporto parentale nei casi di incidente mortale
- il danno terminale nei casi in cui la vittima sopravvive per un periodo prima del decesso
La Corte di Cassazione ha chiarito che il risarcimento deve essere completo e comprendere tutte le conseguenze dannose direttamente collegate all’incidente.
Cosa fare subito dopo un incidente stradale
Nel caso di incidente stradale risarcimento danni fisici le prime ore successive al sinistro sono decisive sia per la tutela sanitaria, sia per la futura richiesta di risarcimento.
È necessario chiamare subito le Forze dell’Ordine e, se vi sono feriti, richiedere l’intervento del 118.
Anche in caso di sintomi apparentemente lievi è sempre opportuno recarsi al Pronto Soccorso pere i relativi accertamenti.
In caso di incidenti stradali complessi è importante fotografare il luogo dell’incidente, i veicoli coinvolti, la posizione dei mezzi, la segnaletica e le eventuali condizioni di pericolo della strada.
Se presenti, vanno raccolti i nominativi dei testimoni.
Ogni elemento utile alla ricostruzione della dinamica del sinistro può diventare decisivo nella fase risarcitoria ai fini della determinazione delle responsabilità.
Quali documenti occorrono per ottenere il risarcimento?
Nei sinistri stradali per avviare la pratica di risarcimento correttamente è indispensabile innanzi tutto individuare la procedura applicabile, a seconda che si applichi l’indennizzo diretto, o la procedura ordinaria, che vale anche nel caso del terzo trasportato.
Occorre, dunque, raccogliere e conservare tutta la documentazione relativa al sinistro stradale:
- verbale di incidente stradale con i rilievi delle Forze dell’ordine
- constatazione amichevole di incidente, o modulo CAI, valido solo in caso di lesioni di lieve entità ed indennizzo diretto
- referto del pronto soccorso e cartella clinica completa di tutti i referti
- certificati medici successivi alla degenza fino alla stabilizzazione dei postumi invalidanti permanenti, con relative prescrizioni terapeutiche
- ricevute delle spese mediche e riabilitative e documentazione relativa a interventi chirurgici
- perizia medico-legale di parte con valutazione del danno
- documentazione relativa al danno patrimoniale e perdita di reddito
- prove fotografiche e testimonianze relative tanto alll’an debeatur che al quantum debeatur
Una documentazione precisa rafforza la richiesta di risarcimento e riduce le contestazioni dell’assicurazione.
Incidenti risarcibili: gli errori da non commettere
Uno degli errori più frequenti è non raccogliere subito le testimonianze e, in presenza di lesioni, non rivolgersi subito al Pronto Soccorso.
Senza una certificazione medica tempestiva, dimostrare il nesso di causa, ovvero collegamento tra incidente e lesioni diventa molto più difficile.
Un altro errore grave è accettare rapidamente la prima offerta dell’assicurazione senza una valutazione medico-legale e senza assistenza legale di un avvocato specializzato in responsabilità civile, infortunistica stradale e diritto delle assicurazioni.
Molti danneggiati sottovalutano anche l’importanza della prova testimoniale, o dimenticano di rispettare i termini di prescrizione previsti dall’articolo 2947 c.c.
Anche dichiarazioni imprecise sulla dinamica del sinistro possono compromettere l’esito della pratica risarcitoria.
A chi rivolgersi per ottenere il giusto risarcimento?
In caso di lesioni gravi, invalidità permanenti o incidenti mortali è fondamentale affidarsi a un avvocato esperto in incidenti stradali e risarcimento del danno alla persona.
La quantificazione del danno richiede competenze specifiche in responsabilità civile, medicina legale, Tabelle di Milano e Tabella Unica Nazionale per le lesioni di non lieve entità.
L’Avvocato Gianluca Sposato assiste da anni vittime di incidenti stradali gravi, sinistri mortali e lesioni permanenti, offrendo una tutela completa nella fase stragiudiziale e giudiziale.
La sua esperienza consente di individuare tutte le voci di danno risarcibile, evitare errori procedurali e ottenere il massimo risultato possibile.
Affidarsi a un professionista specializzato significa trasformare una semplice richiesta assicurativa in una vera tutela dei propri diritti.
Quanto tempo si ha per chiedere il risarcimento del danno negli incidenti stradali?
Il diritto al risarcimento da incidente stradale si prescrive generalmente in due anni dalla data del sinistro ai sensi dell’articolo 2947 del Codice Civile.
Se però il fatto integra anche un reato, come nel caso di lesioni stradali gravi o omicidio stradale, il termine può essere più lungo e seguire la prescrizione penale.
Agire tempestivamente è fondamentale per non perdere il diritto a ad esercitare l’azione volta al risarcimento del danno.
Il risarcimento del danno da incidente stradale non è una semplice pratica amministrativa. Ogni caso richiede un’attenta ricostruzione della responsabilità, una precisa quantificazione del danno e una strategia legale adeguata.
Una gestione errata può comportare il mancato riconoscimento di somme importanti o la perdita definitiva di diritti.
Per questo motivo, scegliere fin dall’inizio un avvocato specializzato in incidenti stradali rappresenta la decisione più importante per ottenere giustizia e un risarcimento realmente adeguato.
