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La successione testamentaria

Avvocato esperto in Eredità con testamento
Avvocato Gianluca Sposato

Indice

La successione testamentaria riguarda i casi di eredità nei quali è stato redatto un testamento le cui volontà devono  essere rispettate, a meno che non siano contrare e violino la legge. 

Il testamento si chiama olografo quando è stato scritto dal testatore, pubblico se è redatto dal notaio, o segreto se è stato consegnato in busta chiusa al notaio.

Il testamento è un atto revocabile, con il quale una persona maggiorenne capace di intendere e volere dispone, per il tempo in cui avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze, o di parte di esse.

È un negozio giuridico unilaterale, in quanto esprime la sola volontà del testatore; personale, poiché chi fa testamento è l’unico soggetto legittimato a porlo in essere, non essendo ammessa nessuna forma di rappresentanza; non ricettizio,
ma revocabile e formale, poiché si deve fare in una delle forme previste dalla legge, a pena di nullità.

Il testamento può prevedere anche solo disposizioni di carattere non patrimoniale, come previsto dall’art. 587 del codice civile; o un onere testamentario ovvero un obbligo a carico dell’erede o del legatario, come previsto dall’art. 647 del codice civile.

Anche la persona sottoposta ad amministrazione di sostegno può redigere testamento.

Testamento olografo validità

Il testamento olografo, disciplinato dall’articolo 609 del codice civile, è la forma più semplice ed economica di disporre per atto di ultima volontà ed ha la stessa validità del testamento pubblico.

Per la validità del testamento olografo occorrono i seguenti requisiti:

  1. il testamento olografo deve essere scritto per intero, a
    penna di proprio pugno, da chi lo esegue;
  2. il testamento olografo deve contenere la data e la firma di chi lo scrive, la sottoscrizione deve essere posta alla fine delle disposizioni, se non è fatta indicando nome e cognome è valida se designa con certezza la persona del testatore;
  3. il testamento olografo deve essere scritto da persona capace di intendere e di volere, nella piena facoltà delle proprie capacità mentali;
  4. il testamento olografo deve essere scritto senza condizionamenti di sorta, a pena di nullità.

In presenza di più testamenti ha validità quello che è stato redatto per ultimo dal testatore a prescindere che si tratti di testamento olografo, o pubblico.

Se un erede non è certo dell’autenticità del testamento olografo è necessario effettuare una perizia calligrafica comparativa, atteso che il notaio deve sempre allegare la copia redatta di pugno nell’atto che pubblica.

Testamento olografo pubblicazione

Il testamento olografo produce effetto dal momento della sua pubblicazione, che avviene a cura del notaio entro 30 giorni dalla sua ricezione.

L’erede che è in possesso del testamento olografo deve pubblicarlo appena ha notizia della morte del testatore, come dispone l’art. 620 del codice civile.

Ai fini della pubblicazione il notaio effettua la comunicazione alla cancelleria del tribunale dove risiedeva il defunto per la iscrizione del testamento nel registro delle successioni.

L’erede che non pubblica il testamento e lo distrugge commette reato di soppressione distruzione e occultamento di atti, previsto dall’art. 490 del codice penale.

Testamento pubblico

Il testamento pubblico, regolato dall’articolo 603 del  codice civile, è ricevuto dal notaio in presenza di due testimoni.

Il testatore dichiara al notaio la sua volontà la quale è trascritta a cura del notaio, rubricata e depositata nell’archivio notarile.

Se il testatore non può sottoscrivere, o può farlo solo con grave difficoltà, deve dichiararne la causa e il notaio deve menzionare questa dichiarazione.

Testamento segreto

Il testamento segreto è il testamento in busta chiusa sigillata consegnata al notaio.

Il deposito di un testamento segreto presso il Notaio può avvenire esclusivamente a cura del testatore, poiché nessuno è titolato a chiedere il deposito del testamento altrui.

Quando il testamento è depositato in busta chiusa presso un notaio, la sua pubblicazione deve avvenire a cura del notaio che lo ha tenuto in custodia.

Come verificare l’esistenza di un testamento?

Come fare per essere sicuri che non esiste un testamento, o verificare se la persona deceduta ha fatto testamento?

Per quanto riguarda il testamento pubblico, o segreto è possibile verificare l’esistenza di un testamento facendo una ricerca presso l’archivio notarile.

Per quanto riguarda il testamento olografo, invece, qualsiasi erede potrebbe essere in possesso di un testamento rilasciato dal de cuius.

Chi non può fare testamento?

Ai sensi dell’articolo 591 del codice civile, sono incapaci di redigere testamento:

  1. coloro che non hanno compiuto la maggiore età;
  2. gli interdetti per infermità di mente;
  3. coloro che, sebbene non interdetti, si provi essere stati, per qualsiasi causa, anche transitoria, incapaci di intendere e di volere nel momento in cui fecero  testamento, perché per esempio sottoposti a violenza o minaccia.

Ove si verifichi una di queste circostanze il testamento può essere impugnato da chiunque vi abbia interesse.

Quando si può impugnare il testamento?

Il testamento si può impugnare quando vìola la quota riservata ai legittimari, oltre che nei casi di annullabilità e nullità.

In caso di violazione dei diritti dei legittimari il testamento si può impugnare con l’azione di riduzione per la lesione della legittima, che si prescrive nel termine di 10 anni.

In presenza di vizi che comportano l’annullabilità del testamento, come potrebbe essere l’apposizione di un modus od onere testamentario, l’azione per impugnarlo si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui è stato pubblicato.

Quando il testamento è nullo l’azione per impugnarlo non è soggetta ad alcun termine di prescrizione.

Il testamento olografo, a differenza di quello pubblico, può dare luogo  a dubbi interpretativi  circa la sua originalità e validità relativamente non soltanto alla scrittura del testatore, ma anche alla sua capacità di intendere e volere.

Il caso più grave è rappresentato dal testamento falso, che comporta l’indegnità a succedere per il beneficiario responsabile, ove vi sia stato riscontro attraverso perizia calligrafica giurata.

Disposizioni testamentarie nulle e annullabili

Il testamento, oltre che per vizi di forma, a norma dell’articolo 591 del codice civile, può essere annullato anche per vizi della capacità a disporre del testatore.

Il testamento può essere annullato, in base all’ articolo 624 del codice civile, anche per vizi della volontà del testatore in riferimento a singole disposizioni testamentarie.

Quota di riserva e azione di riduzione ereditaria

Ai legittimari spetta sempre una quota di riserva, tanto  nella successione testamentaria che, in assenza di testamento,  nella successione legittima.

L’art. 554 del codice civile dispone che le disposizioni testamentarie eccedenti la quota di cui il defunto poteva disporre sono soggette a riduzione nei limiti della quota medesima.

La reintegra nella quota pretermessa si chiede con l’azione di riduzione in tribunale, quando è fallito il tentativo di ricomporre la controversia ereditaria. 

Quota disponibile eredità

Qual’ è la quota di cui il testatore può disporre liberamente nel testamento quando ci sono il coniuge ed i figli?

La quota disponibile non può mai essere inferiore ad ¼ del patrimonio del testatore e varia a seconda del numero dei legittimari, ma il testatore è sempre libero di disporre di ¼ del suo patrimonio come vuole, destinandolo a persone diverse dai propri familiari, o privilegiando uno di loro rispetto ad altri.

Solo se non ci sono legittimari, coniuge, figli, genitori, nonni, il testatore può disporre liberamente del suo patrimonio.

Qual è la quota disponibile se il testatore è sposato, o ha dei figli?

Se il testatore è sposato bisogna distinguere a seconda che ci siano figli, o meno.

Se non ci sono figli, ma solo il coniuge la sua quota disponibile è di ½, dunque l’altro ½ rappresenta la quota di riserva del coniuge.

Se oltre al coniuge ci sono anche figli la quota disponibile è di 1/3 se il figlio è uno solo e di ¼ se i figli sono più di uno; il coniuge ha diritto nel primo caso ad 1/3 e
nel secondo caso ad ¼ dell’asse ereditario, oltre all’uso della casa coniugale e del suo mobilio. 

Se il testatore alla sua morte lascia solo figli la quota disponibile sarà di ½ se ha un solo figlio e di 1/3 se lascia più di un figlio, essendo riservata a loro la restante quota nell’una e nell’altra ipotesi.

Qual è la quota disponibile se il testatore non è sposato e non ha figli?

Se il testatore non è sposato e non ha figli ma, nell’asse ereditario sono presenti ascendenti, genitori, nonni, o chi può agire anche per rappresentazione ereditaria, la quota loro destinata a titolo di riserva è di 1/3, mentre la quota disponibile del testatore è di 2/3.

Non è prevista invece alcuna quota di riserva per i fratelli, non essendo legittimari ma potendo agire in rappresentazione del genitore premorto.

Quota disponibile testamento

Se il testatore lascia solo il coniuge la quota disponibile è1/2(quota riserva coniuge 1/2)
Se lascia coniuge e un figlio la quota disponibile è1/3(quota riserva coniuge 1/3, figlio 1/3)
Se lascia coniuge e più di un figlio quota disponibile1/4(quota riserva coniuge 1/4, figli 1/2)
Se lascia solo un figlio la quota disponibile è1/2(quota riserva figlio 1/2)
e lascia più di un figlio la quota disponibile è1/3(quota riserva figli 2/3)
Se lascia coniuge e ascendenti disponibile1/4quota riserva coniuge 1/2, ascendenti 1/4)
Se lascia solo ascendenti disponibile2/3(quota riserva ascendenti 1/3)

Avvocato esperto in materia testamentaria

La gestione di un’eredità con la presenza di un testamento deve essere affidata a un avvocato esperto in materia testamentaria, che sia in grado di seguire con scrupolosità e competenza le fasi che portano alla distribuzione delle quote ereditarie agli eredi testamentari.
Lo studio legale dell’Avvocato Gianluca Sposato garantisce un’esperienza consolidata, frutto di tradizione di famiglia, in presenza di un’eredità con testamento.
La verifica dell’esistenza del testamento è la prima importante azione che deve essere portata a termine per la tranquillità e a garanzia degli eredi.