Risarcimento danni per incidente in moto

Lo Studio Legale Sposato, dal 1949, è specializzato in responsabilità civile da circolazione stradale e risarcimento danni fisici per incidenti stradali.

Siamo stati i primi in Italia a occuparci di danni da circolazione stradale, da oltre 75 anni il nostro compito è fare ottenere il massimo risarcimento per incidente stradale con lesioni gravi in moto.

L’Avvocato Gianluca Sposato, Coordinatore della Commissione Trasporti dei rappresentanti parlamentari, è stato eletto migliore Avvocato per risarcimento danni gravi da Top Legal con importi risarcitori ottenuti superiori ad un milione di euro, senza andare in causa.

Assiste i danneggiati che hanno riportato lesioni gravi a seguito di incidenti in moto, o ciclomotore, in tutta Italia, ai fini del risarcimento del danno alla persona, in tutte le sue componenti patrimoniali e non patrimoniali, in particolare per incidente stradale con intervento chirurgico e lesioni al volto in incidenti stradali.

Quando si verifica un incidente in moto non si può prescindere dalla ricostruzione dell’incidente stradale ai fini dell’attribuzione delle responsabilità e corretta valutazione dell’entità dei danni fisici.

L’Avvocato Gianluca Sposato, Presidente dell’Associazione Difesa Infortunati Stradali, grazie ad una stabile collaborazione con la SIMLA, si avvale dei migliori medici legali in tutta Italia per consulenza medico legale di parte e accompagno a visita medico legale, ai fini della corretta quantificazione dei danni.

Incidente in moto, accertamento delle lesioni stradali

Il trasporto su due ruote, soprattutto nelle città, a causa del traffico è sempre più frequente, come purtroppo gli incidenti stradali che coinvolgono motociclisti e ciclomotori.

Gli incidenti in moto spesso hanno conseguenze gravi con lesioni fisiche invalidanti, sia per il conducente che per il passeggero trasportato in moto.

L’accertamento delle lesioni fisiche è fondamentale per potere valutare correttamente il danno non patrimoniale in tutte le sue componenti.

Determinare l’entità del danno biologico, comprensivo della invalidità temporanea ed invalidità permanente, è compito del medico legale.

Ai fini dell’entità del risarcimento del danno, bisogna attribuire il giusto valore al danno morale, per la sofferenza interiore conseguente l’incidente, che deve essere documentata.

La giurisprudenza di legittimità riconosce piena autonomia al danno esistenziale, o dinamico relazionale, per i riflessi e manifestazione della personalità dell’individuo nella vita sociale.

Occorre valutare anche il danno fisiognomico, od estetico, ove presente, per eventuali cicatrici e segni permanenti non eliminabili ed i costi necessari per interventi di chirurgia estetica.

Tutte queste componenti fanno parte del danno non patrimoniale che, in caso di menomazione della capacità lavorativa, perdita del lavoro, o mancato  guadagno dovuti all’incidente, si somma al danno patrimoniale.

Ciò al fine della integrale liquidazione del danno che è necessario ricostruire dettagliatamente, per ottenere il massimo risarcimento dall’assicurazione.

Cause degli incidenti in moto e accertamento della responsabilità

Le cause degli incidenti in moto sono da ravvedere spesso nel modo di guida sportiva cui è abituato il motociclista, con cambio repentino di corsia e manovre di sorpasso azzardate.

Molti incidenti in motocicletta sono causati da comportamenti distratti di automobilisti, che non si avvedono del conducente del mezzo su due ruote.

Gli incidenti in moto sono frequenti anche per il manto sconnesso di molte strade urbane ed extraurbane, oltre che per le buche stradali.

L’accertamento delle responsabilità nel caso di incidente in moto è la prima attività da compiere, desumibile dal verbale di incidente stradale e dalle dichiarazioni dei testimoni o, nei casi più complessi, da una perizia cinematica.

Un incidente su due ruote può causare lesioni per incidente stradale gravi o gravissime, con sconfinamento dell’azione civile in quella penale, procedibile a querela di parte, se le lesioni non superano 40 giorni iniziali di prognosi.

Al sequestro dei mezzi incidentati per le opportune indagini penali, in particolare nel caso di incidente stradale mortale, segue il decreto di convalida di imputazione provvisoria per il responsabile del reato.

Incidente mortale in moto

Gli incidenti con la moto purtroppo, spesso, determinano la morte per incidente stradale del conducente e passeggero, a causa della mancanza di protezione, oltre al casco, dovuta a caduta ed impatto violento al suolo.

A ciò si aggiunga che la velocità determina, il più delle volte, la causa della morte negli incidenti stradali, in particolare su tratti a scorrimento veloce, come negli incidenti in autostrada.

Gli incidenti mortali in moto avvengono principalmente per scontro tra moto e autovettura, incidenti tra moto e tra moto e furgone, o camion.

Con frequenza minore si verificano incidenti tra motocicli, investimenti di pedoni, sbandamento per manto stradale sconnesso o sdrucciolevole, perdita di controllo del mezzo.

La ricostruzione dell’incidente mortale in moto è fondamentale per verificare la velocità del motociclo e responsabilità del motociclista.

Il concorso di colpa in moto per non essersi attenuto al rispetto dei limiti di velocità, per sorpasso azzardato, o guida contromano, comporta sempre una riduzione del risarcimento dovuto.

I familiari del motociclista, non appena ricevono comunicazione dalle Autorità del sequestro del motociclo, devono incaricare il loro legale di partecipare alle indagini penali per omicidio stradale.

Per l’incidente mortale in moto è fondamentale non scegliere un avvocato penalista, che difende l’imputato, ma un avvocato civilista specializzato in diritto delle assicurazioni, infortunistica stradale e danno da perdita parentale.

Tempistiche per il risarcimento danni negli incidenti in moto

La gestione del sinistro da parte di un avvocato specializzato in incidenti stradali con lesioni è fondamentale negli incidenti in moto.

Sia per la corretta ricostruzione dell’incidente stradale, che per l’acquisizione di documenti e ricerca dei testimoni dell’incidente in motocicletta.

Queste attività sono indispensabili per ottenere dalla compagnia di assicurazione il risarcimento del danno per chi ha avuto un incidente motociclistico.

Le tempistiche del risarcimento danni fisici negli incidenti in moto prevedono che l’assicurazione formuli l’offerta risarcitoria entro 90 giorni dal rientro della perizia medico legale in  Compagnia.

Per le modalità con cui avviene la liquidazione al danneggiato da parte dell’assicurazione bisogna distinguere il caso del trasportato in moto, che ha sempre diritto al risarcimento, da quello del conducente.

Il motociclista che ha avuto un incidente mentre era alla guida deve dimostrare di non avere responsabilità nell’incidente, assolvendo all’onere previsto dall’articolo 2054 del codice civile.

Superato il problema della dimostrazione delle responsabilità nell’incidente stradale, anche nel casi di concorso di colpa, bisogna attendere lo stabilizzarsi delle lesioni e l’esito della visita medico legale.

Il danneggiato, infatti, non può essere sottoposto all’accertamento delle lesioni fisiche se non all’esito dello stabilizzarsi dei postumi invalidanti permanenti, per ricevere offerta risarcitoria dall’assicurazione, nel termine di cui sopra come disposto dal comma 2 dell’art 148 Codice Assicurazioni Private.

Offerta risarcitoria dell’assicurazione per incidente in moto

L’obbligo di proporre al danneggiato congrua offerta per il risarcimento del danno, ovvero di comunicare i motivi per cui non si ritiene di fare offerta, sussiste, ai  sensi dell’art.148 Codice Assicurazioni, sia per i sinistri che hanno causato lesioni personali, che in caso di incidente mortale.

L’assicurazione, sia nella procedura di risarcimento ordinaria che di risarcimento diretto, deve formulare l’offerta di risarcimento entro 90 giorni da quando il danneggiato è stato a visita medico legale.

L’Avvocato Gianluca Sposato, grazie alla sua esperienza ultra ventennale, competenza e abilità è specializzato nelle trattativa di sinistri gravi con il liquidatore della compagnia assicurativa, sottoponendo  all’esito al cliente la migliore offerta di risarcimento danni conseguita.

L’offerta di indennizzo stradale, nel caso in cui non sia comprensiva di tutte le componenti del danno, può essere sempre trattenuta in acconto.

Nel caso in cui il valore del sinistro non superi 50.000,00 euro, bisognerà attivare la procedura di negoziazione assistita, per poi promuovere una causa civile per ottenere l’ulteriore liquidazione di danni non riconosciuti nella fase stragiudiziale.

Molto frequentemente la compagnia assicuratrice, nella fase stragiudiziale, non riconosce il danno patrimoniale, anche per perdita di capacità lavorativa e diminuzione di guadagno.

Per le lesioni di non lieve entità, fino al 9% di invalidità permanente, quando non si è assistiti bene, è frequente l’inadeguata valutazione del danno biologico ed il mancato riconoscimento del danno morale.

Avvocato specializzato in risarcimento lesioni stradali per incidente in moto

L’Avvocato Gianluca Sposato, Presidente dell’Associazione Difesa  Infortunati Stradaliè rappresentante di Interessi alla Camera dei Deputati.

E’ considerato tra i massimi esperti in Italia per la ricostruzione di incidenti stradali e risarcimento del danno alla persona in incidenti gravi in moto.

Ha pubblicato Manuale “Le 50 parole del danno stradale più usate nelle aule di giustizia” edito dalla Nuova Editrice Universitaria, i cui proventi ha devoluto in beneficenza per promuovere l’educazione stradale.

Fa parte del Gruppo Danno alla Persona dell’Osservatorio sulla Giustizia Civile e membro della Commissione Trasporti dell’Ordine degli Avvocati di Roma.

L’accertamento della colpa dell’incidente e la quantificazione del danno fisico in un sinistro in motocicletta, o in ciclomotore, è una operazione tecnica con importi che possono variare notevolmente per il danneggiato.

Non esiste un risarcimento standard per ogni tipo di lesione, essendo tutto rimesso a condizioni soggettive ed alla capacità di documentare e provare l’entità del danno in tutte le sue componenti.

Per questa ragione è importante già dalla richiesta di risarcimento danni essere  dettagliati, nel rispetto della normativa imposta dal Codice delle Assicurazioni Private e rivolgersi ad un professionista competente, serio ed affidabile.

Gianluca Sposato Avvocato esperto in diritto immobiliare e risarcimento danno

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Gianluca Sposato è un avvocato patrimonialista e giurista dell'ISLE - Istituto per la Documentazione gli Studi Legislativi, specializzato in diritto civile, rappresentante di interessi alla Camera dei Deputati.

Presidente dell'esame di Stato per Avvocato a Roma, eletto da Top Legal migliore Avvocato nel diritto delle assicurazioni, è Presidente dell'Associazione Difesa Infortunati Stradali e membro del Board di Forbes Advisor nei  settori  del diritto immobiliare, eredità e risarcimento del danno.