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Distribuzione del ricavato, pagamenti più veloci.

Pubblicato su Il Messaggero il 15 maggio 2011. Vietata la riproduzione. Tutti i diritti riservati.

All’udienza fissata per la discussione del piano di riparto, questo può essere approvato e nel caso ciò avvenga il giudice ordina alla Cancelleria l’emissione dei mandati di pagamento.

Quando il piano di riparto può essere contestato?

Il piano di riparto può essere  contestato come previsto dall’articolo 264 del codice di procedura civile.

La contestazione del progetto di distribuzione deve riguardare l’esistenza, o meno, di singole poste dell’attivo, o del passivo.

Questo è il momento finale della preparazione del piano di riparto che indica come distribuire tra i creditori le somme ricavate nella vendita all’asta.

L’intervento del custode giudiziario, che opera in via telematica, permette di accelerare la fase successiva all’aggiudicazione per la distribuzione del ricavato con pagamenti più veloci.

Un momento a cui si giunge dopo una serie di fasi delineate dalla procedura esecutiva introdotta con il pignoramento immobiliare.

Ordine di graduazione dei crediti

E’ l’articolo 596 del codice di procedura civile a regolare la formazione del progetto di distribuzione, richiamando l’articolo 510 dello stesso codice.

Esiste un preciso ordine nelle graduazioni dei crediti:

  • spese privilegiate ex articolo 2770 del codice civile e seguenti;
  • ordine cronologico delle ipoteche;
  • crediti da lavoro dipendente;
  • chirografari intervenuti tempestivamente;
  • chirografari intervenuti tardivamente;
  • creditori intervenuti privi di titolo esecutivo.

Per quanto riguarda la procedura, una volta effettuata la vendita e saldato il prezzo,  il giudice nomina un professionista che deve predisporre il piano di riparto.

Di solito, si tratta del custode giudiziario, lo stesso che ha seguito l’iter della procedura esecutiva.

La precisazione del credito ed i compiti del professionista delegato

Il professionista esamina il fascicolo per individuare la graduazione dei crediti e richiede a tutti gli aventi titolo l’aggiornamento e la precisazione degli stessi anche relativamente all’intervento dei creditori.

La precisazione dei crediti deve comprendere il computo esatto, secondo quanto previsto dall’obbligazione assunta o dal contratto di mutuo, gli interessi corrispettivi, moratori e quant’altro sulle rate scadute comprensive di capitale ed interessi.

Per velocizzare la procedura, il professionista delegato richiede l’estratto conto della procedura in banca e controlla il saldo delle somme dell’aggiudicazione, le eventuali rendite e gli interessi maturati.

La bozza del progetto di distribuzione

La bozza del progetto di distribuzione, con la graduazione dei crediti e il corrispettivo dovuto, deve essere inviata dal  delegato a tutti i soggetti interessati, cioè ai creditori, all’aggiudicatario e al debitore, trenta giorni prima dell’udienza di discussione.

Si arriva quindi all’udienza fissata per la discussione del piano di riparto per la distribuzione del ricavato, con pagamenti più veloci per  i creditori.

Udienza nel quale il giudice ordina alla Cancelleria l’emissione dei mandati di pagamento dopo l’approvazione del piano stesso.

Il delegato alla vendita ha modo di predisporre il progetto di distribuzione anche in via telematica con ordine di bonifico bancario per ogni avente diritto.

In questo modo, contando sull’efficienza degli ausiliari del giudice, si è voluto accelerare anche la fase successiva all’aggiudicazione, consentendo l’emissione dei mandati di pagamento contestualmente all’approvazione del progetto di distribuzione, senza più lunghe attese.

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