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Rassegna Stampa

Donazione indiretta e lesione della quota legittima degli eredi

L’Avvocato Gianluca Sposato, Presidente dell’ultima sessione per l’Esame di Avvocato a Roma, rappresentante di interessi alla Camera dei Deputati, spiega all’Agenzia Parlamentare cosa è la donazione indiretta e lesione della quota legittima degli eredi. 

Cosa è una donazione indiretta?

La donazione indiretta può qualificarsi come un negozio giuridico in cui si attua l’impoverimento di un soggetto ed il corrispondente arricchimento di un altro.

Il donante attua la liberalità ricorrendo ad un diverso mezzo giuridico che non rappresenta il contenuto dell’atto, pur producendone il risultato.

Dunque, vi si ricomprendono tutti quegli atti di liberalità che non si possono qualificare come donazione diretta.

Esempi di donazione indiretta

L’acquisto di un bene immobile costituisce donazione indiretta quando lo si intesta a una terza persona che appare come acquirente, mentre il contratto è concluso ed il prezzo pagato da chi ha operato per donare.

La remissione di debito con cui si estingue l’obbligazione, poiché il creditore non pretende più l’adempimento da parte del debitore, producendo l’impoverimento di un soggetto e l’arricchimento di un altro, rientra pure nella fattispecie.

Così anche il pagamento di un debito altrui, l’espromissione gratuita, il contratto  a favore di un terzo, la costituzione di una rendita vitalizia, o l’assicurazione a vantaggio di un terzo.

Tutti questi casi costituiscono donazione indiretta e possono produrre lesione della quota legittima degli eredi.

Donazione indiretta, cosa è la legittima?

Nel diritto ereditario si trovano in conflitto tra loro i due poli del diritto privato.

L’autonomia dei soggetti che vi domina e la subordinazione all’interesse della collettività propria del diritto di famiglia, di cui il  diritto ereditario rappresenta una naturale evoluzione.

La libertà di disporre e l’interesse della famiglia trovano una loro coesistenza nell’istituto della “legittima” riservata ad alcune categorie di successibili.

I discendenti legittimi e naturali, il coniuge e  – qualora manchino i discendenti  legittimi – anche gli ascendenti, nel momento in cui si apre la successione acquistano diritto ad una quota parte del patrimonio del de cuius.

Il patrimonio ereditario si calcola aggiungendo al relictum, cioè a quanto il defunto ha lasciato alla sua morte, il donatum, cioè i beni usciti per effetto di donazioni durante la sua vita.

Per questo è sempre consigliato fare esaminare ad un avvocato per eredità se si è in presenza di donazione indiretta e lesione della quota legittima degli eredi.

Infatti se nella divisione del testatore è pretermesso uno degli eredi legittimari l’atto è completamente nullo, se invece ne deriva solo una lesione del diritto di legittima, il legittimario eserciterà l’azione di riduzione contro i coeredi.

La rescissione per lesione, esperibile da ogni condividente contro gli altri, presuppone soltanto il fatto della lesione oltre il quarto al valore della porzione che avrebbe avuto il diritto di conseguire ex art. 763 del codice civile.

Donazione indiretta e lesione della quota legittima degli eredi: la ricostruzione del patrimonio ereditario

Il primo compito dell’avvocato specializzato in diritto ereditario è la ricostruzione del patrimonio ereditario e delle vicende familiari per determinate le quote ereditarie con e senza testamento, spettanti a ciascun erede.

Bisogna tenere presente che nella massa ereditaria ricadono non soltanto i beni lasciati in eredità dal de cuius, ma anche le donazioni indirette, ovvero quei beni di valore che sono stati oggetto di lascito nel corso della vita da parte del defunto.

Gli atti di liberalità tra vivi possono rendere vana l’aspettativa dei legittimari di  ricevere quanto a loro è riservato, ma poiché il loro è solo un diritto ereditario,  durante la vita non hanno mezzi per impedire le donazioni, né azioni contro i donatari.

La ricostruzione del patrimonio ereditario è, in presenza di atti di liberalità, una operazione che implica questioni complesse inerenti aspetti di  conflittualità tra donazioni ed eredità.

Accade frequentemente, per evitare imposte di successione o tassazione su secondi immobili, che il defunto ha acquistato con proprio denaro ed intestato fittiziamente un immobile ad un altro familiare privilegiandolo rispetto ad altri venendo, così, a ledere la quota legittima di altri eredi.

Una volta ricostruita la massa ereditaria composta dal relictum e dal donatum, si procederà alla ripartizione delle quote tra gli eredi, con o senza conguagli, tenuto conto, per quanto possibile, delle rispettive richieste.

Donazione indiretta, avvocato specializzato in diritto ereditario

L’avvocato che tratta questioni ereditarie, oltre ad una preparazione civilistica consolidata deve avere grandi doti di diplomazia al fine di non pregiudicare la possibilità di una transazione e divisione ereditaria.

Allo stesso tempo l’avvocato a cui affidarsi per una problematica ereditaria  deve avere autorevolezza ed esperienza nell’affrontare situazioni che spesso, dettate da legami affettivi o risentimenti familiari, possono degenerare impedendo lo scioglimento della comunione ereditaria.

I clienti che si rivolgono al mio Studio Legale fondato nel 1949 specializzato in  diritto ereditario hanno appena subìto un lutto familiare, questo significa essere  poco lucidi e disorientati per il fatto di dovere affrontare una perdita nella loro vita e gestire rapporti familiari ed economici con gli altri eredi

Hanno bisogno di sentirsi protetti ed al sicuro, di sapere di essersi affidati al migliore avvocato per eredità e di comprendere a livello giuridico ogni aspetto, sia che si tratti di successione legittima o di  successione testamentaria  contenendo costi e spese relativi anche alle imposte di successione.

Per richiedere un primo parere in materia successoria all’Avvocato Gianluca Sposato ,è possibile prenotare un appuntamento telefonico, o un’appuntamento a studio tramite il servizio Assistenza Legale24h dove sono indicati i costi dei servizi.