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Rassegna Stampa

Cosa succede quando il coniuge non versa gli alimenti

La violazione di obblighi di assistenza familiare integra, nei casi più gravi in cui si ledano i  diritti di minori, il reato di cui all’art. 570 bis del codice penale che prevede la reclusione fino ad un anno e la multa fino a 1.032 euro nei confronti del responsabile della violazione, spiega l’Avvocato Gianluca Sposato esperto in  diritto  di  famiglia e Direttore del Network Legale24h.

Anche se nella terminologia giuridica è corretto parlare di solo assegno di  mantenimento, in presenza di  minori il reato è perseguibile d’ufficio,  anziché a querela di parte.

Ciò in  considerazione dell’interesse supremo di tutelare i figli e garantire loro  che le vicende legate ai contrasti familiari insorti tra i genitori non si  ripercuotano, oltre che nelle loro vicende affettive e personali, anche nella sfera economica.

Dovendosi assicurare il sostentamento, inteso nel senso più ampio del termine, agli studi, alle attività ludiche, ricreative e sportive.

I figli hanno sempre diritto al mantenimento

I figli, infatti, sia che siano nati all’interno del matrimonio, o in contesto  familiare di coppie di fatto, hanno sempre diritto al mantenimento da parte dei genitori.

Potendo richiedere anche il versamento diretto al compimento della maggiore età, qualora non autosufficienti, dell’assegno di mantenimento.

L’importo dell’ assegno di mantenimento, in mancanza di accordo tra le parti,  è sempre determinato dal Tribunale.

Per le coppie sposate la pronuncia del giudice riguarderà la separazione sia che si  tratti  di  separazione giudiziale che di  separazione consensuale e lo scioglimento degli effetti civili di matrimonio, ottenibile solo con il divorzio, con tutte le vicende collegate.

Nelle coppie di fatto il provvedimento della autorità giudiziaria avrà ad oggetto esclusivamente la regolamentazione dei rapporti economici del nucleo familiare, con particolare riguardo all’interesse e salvaguardia dei  figli.

Cosa succede quando il coniuge non versa gli  alimenti: quando non c’è reato?

Tra le cause che escludono il reato di violazione dell’obbligo degli alimenti  familiari non vi  rientra quella dello stato di disoccupazione di chi sia tenuto  al mantenimento dei  figli.

Mentre situazioni  legate allo stato di salute del genitore resosi inadempiente possono essere valutate.

Al pari di altre cause di impossibilità assoluta, o incolpevole, di somministrare i mezzi di sussistenza, ai fini della esclusione del reato.

Pagamento degli alimenti non versati

Qualora persista lo stato di insolvenza del coniuge, o del compagno tenuto a versare l’assegno di mantenimento, anche nei confronti dei figli, la sentenza che ha determinato le relative condizioni, costituisce titolo esecutivo.

Potrà,  dunque, essere notificata unitamente ad atto di precetto, per il  recupero esecutivo degli importi  dovuti.

Circa gli  strumenti di recupero del  credito, sempre che vi sia capienza e, dunque, garanzie da parte del debitore, si potrà  dare corso all’azione esecutiva in sede mobiliare, con pignoramento presso terzi .

Oppure, nei casi di inadempimento più consistente,  con le forme del pignoramento immobiliare, potendosi iscrivere a garanzia del proprio credito anche ipoteca sulla casa coniugale ricevuta in assegnazione.